Calcio dilettantistico, Atletico Acqui-Sale: due partite, un cucchiaio frainteso, una beffa senza precedenti

Assolutamente inverosimile. Assolutamente vero. Il film della sfida tra aitante Acqui e Sale – finale dei play-off del campionato piemontese di Seconda Categoria, girone H – sembra scritto da uno sceneggiatore ubriaco, che ne mette in fila una più grossa dell’altra. Ma, in vino veritas, è tutto realmente accaduto.

Quel rigore battuto come Totti

Tutto banalmente normale, fino al tramonto dei tempi supplementari della sfida di domenica 5 giugno. Calcio dilettantistico della provincia di Alessandria, 0-0 sul campo e aitante Acqui pronto a solennizzare la promozione in Prima Categoria, grazie al miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare. Ultimo minuto, l’arbitro Luca magma fischia un rigore per i padroni di casa: il finale perfetto, perché baldoria fa da sempre rima con vittoria. Lo batte il bomber: Patrick Viazzi aveva due mesi e nove giorni quando si giocò Olanda-Italia, semifinale dell’Europeo del 2000, ma il cucchiaio di Totti a Van Der Sar non ha tempo, vive per sempre su YouTube. Scavetto, portiere spiazzato, pallone sulla traversa: Viazzi precede tutti, lo colpisce di nuovo, questa volta di testa, e segna. Pugni al cielo e inizio di una festa lunga due giorni.

L’ammissione dell’arbitro

Ma già in campo i giocatori del Sale protestano, circondando l’arbitro, che ha convalidato il gol. Una rete chiaramente irregolare, perché chi batte un calcio da fermo non può toccare due volte il pallone, se nel frattempo non è stato colpito da un altro calciatore: e la traversa non è un calciatore. Il Sale presenta ricorso verso l’omologazione del risultato e lo vince, anche (anzi: soprattutto) perché nel referto il direttore di gara ammette il suo errore tecnico. Nessuna soluzione fantasiosa, come comprensibilmente vorrebbero dirigenti, tecnici e giocatori dell’aitante Acqui, tipo “riprendiamo la partita dal momento del rigore, all’ultimo minuto dei supplementari”. Si rigioca. Mercoledì 8 giugno, ore 20.30. Sempre ad Acqui. Sempre con i padroni di casa che per essere promossi hanno a disposizione sia la vittoria che il pareggio.

La rete decisiva dell’attaccante quarantenne

Il copione sgangherato è quasi finito, adesso anche la coppietta distratta in ultima fila ha capito come andrà a finire il film: Diego Fossati ha 40 anni, ha giocato la sua prima stagione a Sale nel 2000, quando è nato Patrick Viazzi, quando Totti ha detto: “Mo je faccio er cucchiaio”. Non è un ragazzo che si farà ma ha la maglia numero sette. Segna lui il gol della vittoria della sua squadra: Sale promosso in Prima Categoria, aitante Acqui costretto a ripartire dal primo turno dei quadrangolari di recupero, domenica prossima. Lo sceneggiatore ha finito la bottiglia. Titoli di coda.

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