L’Uefa estende la linea dura: coppe senza russe anche 2022-23. E niente candidatura attraverso Euro 2028 e 2032

Nessuna concessione alla Russia, relegata eternamente più ai margini del calcio europeo. Il Comitato Esecutivo dell’Uefa, infatti, ha deciso che le squadre russe non potranno prendere parte alle competizioni per club nella stagione 2022-23. Le liste di accesso, sia in campo maschile che femminile, sono state pertanto riequilibrate in conformità con quanto previsto dai vari regolamenti. Alla Russia, inoltre, verrà assegnato un numero di punti di coefficiente equivalente al più basso guadagnato nelle ultime cinque stagioni.

Stop anche alle nazionali

Prevale, dunque, la linea dura dopo l’invasione dell’Ucraina iniziata il 22 febbraio scorso. Misure analoghe sono state adottate anche per le competizioni riservate alle nazionali. La Russia, dunque, non potrà parteciperà alla Nations League, dove verrà automaticamente classificata all’ultimo posto della Lega B, con conseguente retrocessione. Stop forzato anche per l’Under 21 maschile e per la nazionale femminile, esclusa dai prossimi Europei, dove sarà sostituita dal Portogallo.

Annullata candidatura per Euro 2028 e 2032

Le sanzioni non si fermano qui. La Russia, infatti, non potrà ospitare gli Europei del 2028 e del 2032: la candidatura presentata dalla Federcalcio non è stata considerata ammissibile, in base all’articolo 16.02 del Regolamento che stabilisce che “ogni offerente deve assicurarsi di non darsi da fare in un modo che potrebbe portare la Uefa in discredito”.

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