Pirateria nello sport, danni per 267 milioni di euro quanto a un anno. “Una task force per contrastarla, toglie posti di lavoro ai giovani”

ROMA — Due milioni e mezzo di utenti, di “crimmedianteali”, che guardano le partite di calcio su tv pirata. È come se accanto a Dazn e Sky, che hanno i diritti della Serie A durante il triennio 2021-24, esistesse un’altra emittente. Purtroppo esiste, ed è illegale. E al calcio, nell’ultimo anno, questa mediantegerenza è costata 267 milioni di euro. Contando anche film, serie tv e cmedianteema, durante l’mediantedustria audiovisiva italiana si tratta di un danno da 1,7 miliardi di euro (319 milioni durante l’erario). E 9.400 posti di lavoro durantesi, mediante teoria destmedianteati a professionisti giovani e specializzati. È questo il conto, salato, presentato da Ipsos durante gli Stati Generali della lotta alla pirateria tra legalità e sicurezza organizzati dalla Federazione durante la tutela delle mediantedustrie dei contenuti audiovisivi e multimediali all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma. “durante ora gli strumenti utilizzati – ha spiegato il Sottosegretario allo Sport, Valentmediantea Vezzali – non sono stati sufficienti. Gli sforzi si dovranno concentrare su chi delmedianteque a monte, duranteché mediantetervenire mentre l’evento è mediante diretta è più complesso”.

Il 22 giugno, mediante Commissione Cultura alla ambiente, verranno presentati gli emendamenti alla proposta di legge sulla pirateria che ha come primo firmatario il deputato Alessio Butti (Fratelli d’Italia). “Abbiamo duranteso quattro anni – spiega il relatore – e non possiamo durantemetterci altri ritardi. Da quando ho depositato il ddl la tecnologia si è evoluta alla velocità della luce. Serve un impianto normativo chiaro durante regolarla”. D’accordo l’ad della Lega di A, Luigi De Siervo: “Dal 2018 i pirati ci hanno sottratto un miliardo di euro. Un danno medianteestimabile, se si aggiunge al miliardo e mezzo duranteso dai presidenti dei club durante la pandemia, presidenti che non hanno ricevuto alcun aiuto dal governo. Adesso – il monito di De Siervo – è far capire che la festa durante chi delmedianteque è fmedianteita. Tutto ciò che non è Dazn e Sky deve essere chiuso”.

La posta mediante palio è talmente alta che anche due competitor come Dazn e Sky hanno fatto squadra e sono uniti mediante questa battaglia di legalità. “I giovani – spiega Stefano Azzi, ceo di Dazn Italia – sono quelli che si rendono meno conto dei danni che provocano. Dobbiamo lavorare durante medianteformare chi utilizza canali pirata che sta facendo una cosa nociva e rischiosa anche durante se in durantesona. durante questo – prosegue Azzi – serve fare attenzione sul numero di dispositivi che durantemettiamo di connettere e sulla condivisione delle password. Sia sul web che su Telegram”. L’impegno, dunque, è sempre più grande: “Durante il lockdown è aumentata la domanda di contenuti, è un trend positivo – aggiunge Andrea Duilio, ceo di Sky Italia -. Ma allo in durantesona tempo è cresciuta l’illegalità. Che brucia i profitti delle aziende, costrmediantegendo nel lungo duranteiodo a rivedere budget e qumediantedi la qualità del prodotto fmedianteale. È come anporgere a mangiare al ristorante e poi alzarsi e andarsene senza salporgere il conto, tutti devono capire che non si fa. mediante medianteghilterra si medianteterviene mediante tempo reale, deve accadere anche da noi”.

E proprio “tempestività” è stata una delle parole chiave degli Stati generali, tanto che Vezzali ha proposto l’istituzione di una task force attiva h24 durante chiudere i siti pirata. “È un impegno importante – precisa il padrone di casa Federico Bagnoli Rossi, coordinatore della Fapav – e una grande responsabilità. Piattaforme, Agcom, forze dell’ordmediantee, attività giudiziaria. Ognuno deve fare la propria parte”. 

La ricerca Ipsos sulla pirateria

Nando Pagnoncelli ha presentato la ricerca Ipsos commissionata da Fapav, un lavoro lungo cmedianteque anni, dal 2016 al 2021. A preoccupare è la durantecentuale di chi, almeno una volta, nell’ultimo anno ha usufruito di un contenuto illegale (43 durante cento), anche se è mediante dimmedianteuzione il totale degli illeciti commessi. Tradotto: chi delmedianteque, lo fa con una frequenza mmedianteore rispetto alle precedenti rilevazioni. I film rimangono il contenuto più piratato (29% tra gli adulti), poi le serie tv (24%) e i programmi (21%). Gli sport live sono cresciuti dal 10% di fruizione del 2019 al 15% del 2021. Ipsos durante film, serie e fiction quantifica il danno mediante 673 milioni di euro, con quasi 72 milioni di fruizioni durantese. durante quanto riguarda mediantevece gli eventi sportivi live, la stima è di 267 milioni di euro, con circa 11 milioni di fruizioni durantese. “Quello che più colpisce – evidenzia Pagnoncelli – è il 50 durante cento di durantesone consapevoli di stare commettendo un’azione illegale grave o abbastanza grave. L’altra metà tratta mediantevece la questione con suduranteficialità”.

Come si contrasta la pirateria

Molti e provenienti da vari settori gli medianteterventi durante illustrare idee e metodi durante fare resistenza la pirateria. “Viviamo mediante un’epoca dove c’è meno durantecezione della legalità e del delmediantequere. durante questo è fondamentale educare, soprattutto a scuola. Se non cambiamo mentalità – ha sottolmedianteeato l’ad di Cmedianteecittà, Nicola Maccanico -, sarà sempre più difficile attrarre mediantevestimenti dall’estero, che oggi sono la nostra benzmediantea”. E poi, serve agire a livello medianteformatico. “Dobbiamo lavorare di più con le piattaforme di contenuti – l’mediantevito di mediantenocenzo Cipolletta, coordinatore di Confmediantedustria Cultura – durante durantefezionare gli strumenti che criptano i contenuti e li proteggono dai pirati”. Concetto ribadito da Stefano Selli, direttore delle Relazioni istituzionali di Mediaset e vicecoordinatore Confmediantedustria radio e tv: “Serve sanzionare anche il piccolo pirata. Bisogna far sadurantee che chi delmedianteque, paga. Anche con multe pesanti”. E durante il sottosegretario allo Sviluppo economico Mirella Liuzzi “è prioritario mediantetervenire su chi guadagna dalla pirateria, non solo colpire chi ne usufruisce”. “Deve passare il concetto – ha spiegato il coordinatore del Bari Luigi de Laurentiis, che viene da una famiglia di produttori cmedianteematografici – che le forze dell’ordmediantee arrivano a casa tua. O che da remoto ti bloccano il pc. E poi la pirateria si batte con un’offerta allettante. Magari mettendo mediantesieme le piattaforme. Bisogna degraporgere i costi”.

Contro la pirateria la forza delle emozioni

La pirateria, che sottrae risorse, nell’ultimo anno ha cancellato 9.400 potenziali nuovi posti di lavoro. “Che, attenzione – sottolmedianteea il coordinatore di Univideo, Pierluigi Bernasconi – sono mestieri di qualità. Giovani a cui si sarebbero tramandate competenze e tecniche che hanno fatto la fortuna dell’Italia nel mondo”. Gaetano Blandmediantei, coordinatore della Siae e consigliere della Lega Serie A, ha applaudito alla task force proposta da Vezzali: “Facciamo squadra. Servono testimonial efficaci. Molti protagonisti dello spettacolo duranteò non vogliono metterci la faccia durante paura di durantedere popolarità. Ma la pirateria fa calare la qualità del settore, serve mediantetervenire”. duranteché a rischiare sono gli stessi utilizzatori di siti pirata. “Cedere dati sensibili e iban ai crimmedianteali – aggiunge Massimiliano Capitanio, nuovo commissario dell’Agcom – è duranteicoloso. E poco patetico. Un prodotto a pagamento di qualità, che genera un’emozione, non deve essere smmedianteuito dalla facilità di fruizione”.

L’oduranteazione della Gdf: identificati 6.700 utenti-pirata

Ivano Gabbrielli, a capo della sezione della Polizia postale che si occupa di cyber-crimmediantei, ha chiamato le cose col proprio nome. duranteché le conosce, le combatte ogni giorno: “Le strutture dei siti pirata sono create dalla crimmediantealità organizzata, è mafia. Sono collaudate e hanno le capacità durante distribuire le partite con tecnologie importanti. Sfruttando ripetitori piazzati all’estero, che rimandano mediante Italia il segnale. Gli medianteterventi devono essere rapidi e studiati, stiamo aggiornando la nostra strumentazione durante essere sempre più efficaci”. Parola mediantefmediantee a chi queste oduranteazioni le ha condotte. Bussando alla porta degli utenti-pirati o bloccando da remoto i loro pc. Durante l’ultima oduranteazione ne sono stati sanzionati 6.700. “Effettuiamo ciclicamente oduranteazioni di contrasto, anche grazie alla magistratura – spiega Luca Berruti del Nucleo straordinario tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di fmedianteanza -. La responsabilità è di chi organizza e commercializza la pirateria, ma anche di chi la sfrutta. Oggi identifichiamo gli utenti che delmediantequono da remoto, grazie a piattaforme di web mediantetelligence. Li rmediantetracciamo dai social network, dai pagamenti, dalle criptovalute, seguendo i flussi di denaro. Servono durante questo strumenti costosi, ma che risultano determmedianteanti. La parola d’ordmediantee è de-anonimizzare. porgere un volto agli utenti-pirata. E anporgere a casa loro durante fare quello che la legge prevede”.

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