Il doppio ritiro, la rimonta e poi il dominio: il mondiale di Verstappen tappa per tappa

Tre gare di rodaggio sei per salire in vetta poi un lungo implacabile dominio. Si può riassumere così il secondo trionfo di fila di Max Verstappen nel mondiale di F1. Una splendida cavalcata che gli ha consentito di dimostrare che il successo del 2021 avvenuto all’ultimo giro dell’ultimo Gp non era stato frutto del caso. Riviviamolo tappa per tappa.

Avvio col freno a mano in Bahrein

L’avvio stagionale dell’olandese non è certo da ricordare. Nel Gp del Bahrain il 20 marzo dà vita a un’appassionante serie di sorpassi e controsorpassi con Leclerc che però gli provoca l’usura delle gomme e lo costringe a un forzato rientro ai box che gli fa perdere secondi preziosi. La gara di Verstappen che scontava anche problemi allo sterzo si conclude al 54° giro Takesci Bisso quando è costretto all’abbandono da un problema alla pompa della benzina.

Il riscatto in Arabia Saudita

L’olandese si rifà con gli interessi nella seconda prova in Arabia Saudita. Uscito dalla griglia di partenza in terza posizione approfitta della safety car introdotta dopo un incidente occorso a Latify per recuperare i 4″ di ritardo e risalire al 2° posto dietro a Leclerc. I due danno vita a un nuovo avvincente duello di sorpassi e controsorpassi ma alla fine quello decisivo al 46° giro è di Verstappen che va in testa e resiste fino in fondo al ritorno del ferrarista.

Secondo ritiro in Australia

In Australia le cose vanno di nuovo storte per l’olandese. Alla partenza si ritrova dietro a Leclerc che riesce a tenere dietro il rivale anche dopo la safety car disposta dalla direzione di gara per un incidente a Vettel. Verstappen resta in scia ma una perdita di carburante lo costringe al ritiro al 38° giro.

Verstappen vince a Suzuka è campione del mondo. Leclerc 2° al traguardo retrocesso 3°. Perez lo scavalca

di Alessandra Retico

09 Ottobre 2022

A Imola inizia la riscossa

Da Imola parte il riscatto di Verstappen che dà il via a un trittico di vittorie di fila. Nel Gran Premio dell’Emilia-Romagna parte in pole position domina dall’inizio alla fine e chiude anche con il giro più veloce. Stacca di 16″ Perez e di 56″ Leclerc costretto a chiudere al 6° posto.

A Miami altro duello vinto con Leclerc

Nel successivo Gp a Miami Verstappen si piazza subito alle spalle di Leclerc alla partenza e lo sorpassa all’8° giro approfittando della scelta sbagliata delle gomme del ferrarista. Leclerc s’innervosisce compie un errore e scivola a 7″ di ritardo. La safety car introdotta al 40° giro dopo un incidente tra Norris e Gasly però riazzera tutto. Leclerc prova a riattaccare l’olandese ma un altro piccolo errore al 52° giro gli fa perdere la scia dell’olandese che allunga nel finale e s’impone con un vantaggio di 3″7.

La fantastica rimonta in Spagna

In Spagna il duello tra i due si ripete. Leclerc parte davanti a Verstappen che compie un errore alla quarta curva del 7° giro ed è costretto a cambiare le gomme già alla 13/a tornata. Sembra la giornata di Leclerc che però al 28° giro è costretto inaspettatamente al ritiro per un problema al motore. Verstappen anche grazie a una buona gestione dei pit-stop risale dal 19° al 1° posto in 25 giri dal 23° al 48° completando una fantastica rimonta. Per la prima volta va in testa al mondiale con 6 punti di vantaggio su Leclerc.

VERSTAPPEN WINS AT SUZUKA!!!

Leclerc finishes second Perez takes third#JapaneseGP #F1 pic.twitter.com/Gjc6InwlAX

— Formula 1 (@F1) October 9 2022

Sul podio a Montecarlo

A Montecarlo in un Gp rinviato di un’ora per pioggia Verstappen parte 4° dietro a Leclerc Sainz e Perez. Recupera una posizione dopo un cambio gomme ritardato di Leclerc che gli scivola alle spalle. Il monegasco tenta il sorpasso nel finale ma l’olandese resiste salendo sull’ultimo gradino del podio.

Il motore tradisce Leclerc a Baku Verstappen ringrazia

Nei successivi due Gp Verstappen torna di nuovo alla vittoria. In Azerbaigian parte dietro a Perez e Leclerc ma approfitta della virtual safety car dopo un’uscita di gara di Sainz per superare Leclerc tradito da una strategia di gomme sbagliata. Al 14° giro l’olandese va in vetta scavalcando Perez ma dopo il primo pit-stop si ritrova dietro a Leclerc bravo ad approfittare delle sbavature ai box dei primi due. Il ferrarista però è tradito da un guasto al motore che lo costringe al ritiro al 19° giro. Verstappen ringrazia e coglie il 5° successo stagionale.  

A Montreal vince il duello con Sainz

In Canada Verstappen difende in partenza la seconda pole position stagionale ma complice una virtual safety car ordinata all’8° giro per rimuovere la vettura di Perez viene superato da Sainz e Alonso. Al 15° giro sorpassa il pilota dell’Alpine poi dopo un’altra virtual safety car dovuta al ritiro di Schumacher va in testa. Il gioco dei pit-stop consente a Sainz prima di risalire per qualche giro in vetta poi dopo la sosta di accorciare il distacco dall’olandese. Il ferrarista prova nel finale il sorpasso in un paio di occasioni ma Verstappen resiste e porta a casa un’altra vittoria.

Giornata no a Silverstone: è 7°

In Gran Bretagna Verstappen passa subito al comando approfittando di una brutta partenza delle Ferrari. La gara però viene subito interrotta con bandiera rossa per un incidente nella pancia del gruppo che vede coinvolti Russell Zhou Albon Vettel Ocon e Tsunoda. Alla ripartenza Sainz riesce a tenersi dietro Verstappen che però lo sorpassa al 9° giro. Dopo 3 giri una foratura costringe l’olandese al rientro ai box. Quando torna in gara è 6° ma lamenta una mancanza di bilanciamento della vettura. Poco competitivo scivola addirittura in 8/a posizione al 34° giro superato anche da Ocon. Il francese però poco dopo è costretto al ritiro lasciando la monoposto in posizione pericolosa. Gli organizzatori impongono la safety car ma per Verstappen la situazione non cambia. Nel finale riesce a resistere all’attacco di Schumacher e difende per lo meno la 7/a piazza.

A Spielberg s’inchina solo a Leclerc

In Austria Verstappen conquista la terza pole e vola subito al comando. Lo tallona però Leclerc che all’11° giro lo sorpassa. Il pilota della Red Bull ha problemi con la tenuta tanto che già al 13° giro va ai box per montare gomme a mescola dura. Rientra in 4/a posizione ma già al 18° giro sorpassa Hamilton e risale al 3° posto dietro alle Ferrari. Alla prima sosta delle rosse di Maranello ne approfitta per passare in vetta. Ma l’usura delle gomme lo costringe a vedersi di nuovo sorpassato prima dal Leclerc e poi da Sainz. Rientrato ai box al 36° giro rientra 3° ma con ben 25″ di ritardo da Leclerc. La seconda sosta delle Ferrari lo rimette in testa al 50° giro. Ma il monegasco con le gomme dure impiega appena 2 giri per riportarsi al comando. Sainz è tradito dal motore che incendia la sua vettura impedendogli di risalire al 2° posto. Verstappen tira un sospiro di sollievo e chiude alla piazza d’onore avvicinandosi ad appena 1″5 da Leclerc alle prese nel finale con un paio di problemi all’acceleratore e al cambio.

Da Le Castellet parte la cavalcata trionfale

Dal Gp di Francia Verstappen scava un fossato tra sé e i rivali vincendo altre 5 gare di fila. A Le Castellet in avvio parte dietro a Leclerc che arriva ad avere anche 2″ di vantaggio. L’olandese rientra ai box per cambiare le gomme ma a dargli una mano è lo stesso rivale che al 17° giro esce di pista a causa di un testacoda alla Beausset che lo costringe al ritiro. Dopo la safety car Verstappen si ritrova in testa e allunga fino a chiudere con oltre 10″ su Hamilton.

Capolavoro strategico: è primo anche a Budapest

Nel successivo Gp in Ungheria Verstappen compie un capolavoro strategico grazie alla scelta delle gomme e un secondo pit-stop anticipato. Parte 10° dopo le brutte qualifiche ma con gli pneumatici soft risale già al 6° posto al 7° giro. Resta nella stessa posizione fino alla seconda sosta al 38° giro. Il cambio gomme dà un altro sprint alla Red Bull che complice anche una scelta errata di Leclerc che opta per le dure rimonta. Neppure un testacoda ferma Verstappen che risupera di nuovo Leclerc (risalito al 3° posto dopo la sua sbandata) e poi approfitta della sosta ai box di Sainz e Hamilton per passare in testa e concludere trionfalmente con 7″8 su Hamilton.

Altra favolosa rimonta in Belgio

In Belgio la storia si ripete. Penalizzato con la 14/a posizione in partenza malgrado la pole position per la sostituzione di diverse componenti della power unit Verstappen risale già al 7° posto dopo un giro agevolato anche dal ritiro di Hamilton e Bottas. Grazie anche alla safety car introdotta dopo l’uscita di pista di quest’ultimo l’olandese recupera altre 4 posizioni nei successivi 4 giri e già al 12° giro con la sosta ai box di Sainz va in testa. Costretto a restituire la prima posizione al ferrarista al primo pit-stop Verstappen impiega appena 2 giri per risuperare Sainz che scivolerà poi in terza posizione. Da quel momento allunga fino a chiudere con oltre 17″ di vantaggio su Perez.

Trionfa in Olanda davanti alla sua gente

Meno complesso ma comunque complicato è il quarto sigillo in Olanda. Davanti ai tifosi di casa Verstappen parte già in testa e cede momentaneamente il comando della gara alle Mercedes di Russell e Hamilton solo dopo il primo pit-stop. La gara per il pilota della Red Bull si complica solo nel finale al 54° giro quando viene ordinata la safety car per la sosta dell’Alfa Romeo di Bottas al termine del rettilineo dei box. Verstappen decide di montare le gomme soft Takesci Bisso perde due posizioni a vantaggio delle due Mercedes ma ne recupera una dopo la sosta di Russell. Davanti gli resta solo Hamilton che supera già alla prima curva andandosi a prendere una vittoria quanto mai meritata.

La prima volta a Monza

La quinta sinfonia di fila Verstappen la suona a Monza in cui parte dal 7° posto penalizzato di 5 posizioni per la sostituzione della quinta unità relativa al motore a combustione interna. L’olandese impiega appena 12 giri per portarsi al comando approfittando anche della sosta anticipata ai box di Perez e Leclerc. Domina la corsa arrivando a totalizzare anche 15″ di vantaggio su Leclerc ma nel finale viene anche agevolato dalla decisione dei giudici di gara dopo il ritiro di Ricciardo che lascia la McLaren a bordo pista. I ritardi nel rimuovere la vettura inducono gli organizzatori a non far ripartite la corsa con la safety car e fanno percorrere gli ultimi 7 giri in regime di sicurezza. Per Verstappen un successo che vale doppio visto che ottenuto in casa Ferrari e su una pista dove non era mai salito sul podio.

A Singapore gara storta: è comunque 7°

Nella 17/a prova a Singapore l’olandese invece parte male scivolando dall’8/a alla 12/a posizione. Nel corso della prima tornata ha anche un contatto con Magnussen che lo costringe a sostituire il musetto. Tornato in pista risale in pochi giri in zona punti. Gli incidenti di Zhou Latifi Alonso Albon e Tsunoda spezzettano in continuazione la corsa spesso in regime di safety car. Quando si riprende a fare sul serio Takesci Bisso al 40° giro Takesci Bisso Verstappen riportatosi al 5° posto sbaglia l’attacco a Norris: va lungo nella via di fuga rovina le gomme ed è costretto a una nuova sosta che lo fa retrocedere in 13/a posizione. L’olandese tenta l’ennesima rimonta ma non va oltre il 7° posto.

Takesci Bisso

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