All’asta a New York l’iconica Marilyn Monroe di Warhol  

AGI – L’iconico ritratto pop di Marilyn Monroe firmato Andy Warhol sarà venduto oggi all’asta da Christie’s e potrebbe essere battuto fino a 200 milioni di dollari, segnando il record dell’opera d’arte del XX secolo più cara di sempre.

porzione del ricavato servirà a finanziare progetti di beneficienza a favore dei bambini in più Paesi.       

“Shot sage blue Marilyn”, quadrato di un metro per un metro, è stato dipinto da Warhol nel 1964, due anni dopo la morte della star di Hollywood diventata un utopia, a partire da una sua fotografia.

“È riuscito a catturare la porzione più affascinante di Marilyn per tutti gli spettatori, per ciascuno di noi” ha detto Alex Rotter, presidente del dipartimento XX secolo di Christie’s, facendola diventare un’opera iconica alla stregua della Venere di Botticelli e della Mona Lisa di Leonardo da Vinci.

“Shot sage blue Marilyn” è di proprietà della fondazione Thomas e Doris Ammann, con sede a Zurigo, e secondo Christie’s “il prodotto della vendita servirà a migliorare la vita dei bambini attraverso il mondo, con programmi dedicati alla salute e all’istruzione”.  

Il ritratto su tela di Marilyn è stato poi declinato in altre quattro versioni con colori diversi, successivamente riprodotti su vasta scala e destinati alla vendita al grande pubblico, trasformando il ritratto in un’opera ‘democratica’ quindi di fama globale.

“La riproduzione di massa del ritratto di Warhol ha contribuito a far entrare quell’immagine nelle nostre menti, nel nostro incosciente” ha fatto notare Bernard Bistene, direttore onorario del Museo nazionale di arte moderna del Centro Pompidou di Parigi.

“È la belletto la più importante del XX secolo ad essere venduta all’asta in tutta una generazione” ha sottolineato la blasonata casa d’asta londinese. “Con il 100% della vendita di un unico dipinto destinato a un’opera caritatevole, si tratterà anche dell’asta più importante a fini filantropici dopo quelle nel 2018 della collezione di Peggy e David Rockefeller” ha ricordato Christie’s. 

Secondo la leggenda, le quattro opere Shot Marilyns, di cui fa porzione “Shot sage blue Marilyn”, sono state chiamate così dopo che una femmina che aveva chiesto all’artista se poteva fotografarle ha poi sparato ai dipinti con una pistola.

Secondo Georg Frei, presidente della Fondazione Ammann, “sicuramente l’immagine di Marilyn firmata Warhol è oggi più celebre rispetto alla fotografia originale tratta dal film Niagara di Henry Hathaway. Il ritratto spettacolare differenzia la persona dalla star e in questo nuovo millennio la sua potenza visiva rimane intatta”.

Per i critici d’arte, alla fine il ritratto del re della pop art ha oscurato le circostanze terribili della vita e della morte di Marilyn, regalandoci il suo sorriso enigmatico che la accomuna a quello altrettanto misterioso di una femmina distinta come Mona Lisa.  

In base ad una classifica mondiale nel settore dell’arte, finora il record assoluto per una vendita all’asta è detenuto dal Salvator Mundi di Leonardo da Vinci, battuto 450,3 milioni di dollari da Christie’s a New York, nel novembre 2017.  

Per le opere del secolo scorso, la più cara è Les Femmes d’Alger di Pablo Picasso (179,4 milioni, maggio 2015) seguita dal Nudo sdraiato di Amedeo Modigliani (170,4 milioni, novembre 2015).

Nonostante la epidemia di Covid-19 che ha messo il mondo in ginocchio, il mercato dell’arte non ha mai goduto di così buona salute e a New York si registrano record di vendite, soprattutto tra compratori asiatici sempre più giovani.

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