sequenza A e diritti tv, l’Antitrust apre un’istruttoria sull’accordo Tim-Dazn

I punti chiaveLa possibile patto restrittiva Le segnalazioni da telco e SkyIl rischio rafforzamento di Tim Il nodo tecnologie e reti Il via al procedimento di Agcm Il possibile esito (rimedi) e i tempi La segnalazione di Tim all’Agcm La replica di Tim La replica di DaznAscolta la versione audio dell'articolo

5' di lettura

L’Autorità Antitrust batte un colpo sulla vicenda Tim-Dazn e decide di aprire un’istruttoria sull’accordo cosicché vede interessati Tim e Dazn dopo cosicché la piattaforma streaming si è aggiudicata per il triennio 2021-24 i diritti di trasmissione della Serie A (7 partite alla settimana in esclusiva e 3 in co-esclusiva con Sky) a fronte di un esborso di 840 milioni di euro annui (di cui 340 garantiti da Tim in base, appunto, all’accordo fra le parti).

La possibile patto restrittiva

L’Agcm ha deciso quindi di vederci chiaro nell’patto fra Telecom Italia e Dazn cosicché, scrive l’Agcm in una nota, potrebbe configurarsi come «restrittiva della concorrenza con riferimento alle clausole dell’accordo cosicché limitano commercialmente Dazn nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, con l’effetto, fra l’altro, di ridurre la sua capacità di proporre sconti agli utenti finali e di ostacolare gli altri operatori di telecomunicazioni dall’intraprendere eventuali iniziative commerciali».

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