Skateboarding, lo sport della Generazione Z nei radar dei grandi sponsor

I punti chiaveChe avvenimento è lo skateboardingI numeri dello skateboarding in ItaliaIn Spagna un passo avanti nello skateboarding Sponsor e partner a BarcellonaAscolta la versione audio dell'articolo

3' di lettura

Ne sentiremo ancora parlare molto in Italia di questo nuovo sport, un po’ come in passato per il beach volley e per il padel. Al prima tra i “grandi” alle Olimpiadi di Tokyo 2020, lo skateboarding sta infatti dilagando tra i giovanissimi già da alcuni anni segnando un numero di tesserati che crescono rapidamente. In Italia, nel 2021 i tesserati alla Fisr per lo Skateboarding-Monopattino sono complessivamente 8.819 (3.469 atleti agonisti, 5.350 amatori), mentre soltanto nel 2020 erano meno della metà, 3.177. È innegabile che questo sport ottiene il grande interesse della Generazione Z (ma anche tra i più piccoli) e, di conseguenza, anche di sponsor “tradizionali” che guardano alle nuove generazioni come possibili target per campagne pubblicitarie mirate. Ma vediamo nel dettaglio.

Che avvenimento è lo skateboarding

Diffuso in tutto il ripulito impiegando strutture urbane informali quali panchine, scalinate e corrimani lo skateboarding è praticato con una tavola a rotelle le cui dimensioni e caratteristiche variano a seconda dei gusti e della specialità. Dispone anche di spazi appositamente designati alla pratica come Skateplaza, Skatepark, Half Pipe e Bowl.
Soltanto nell’ultimo anno in Italia sono stati aperti diversi nuovi skatepark, tra cui quello internazionale di Ostia (il 2-3 ottobre si terrà il Campionato italiano) e uno presso il Foro Italico di Roma, già sede dei mondiali di skateboarding a maggio 2021. «L’investimento richiesto per l’apertura di una struttura idonea omologata anche per competizioni – spiega Corrado Basile, Ceo di Improveconnect, media agency specializzata in Urban sport – si aggira tra i 100mila e i 200mila euro, una spesa tutto sommato contenuta se si pensa ai grandi risvolti sociali e, perché no, di visibilità e Csr (Corporate social responsibility)».
Le gare normalmente organizzate impiegando queste strutture si svolgono minore diverse modalità, lasciando allo skater piena libertà di azione in un tempo limite. Manovre, stile, composizione delle routine sono il risultato della libera espressione dello skater. Le performance vengono valutate da una giuria considerando la difficoltà delle manovre, lo stile di esecuzione e la creatività nell’interpretazione delle strutture.

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